Trama
Tormentata da una madre nevrotica e tirannica, oltre che ad essere oggetto di scherno delle sue compagne di scuola, Carrie affronta una difficile adolescenza
Valutazioni per genere
Vicini in classifica generale
Descrizione
"Carrie", oltre ad inaugurare la fortunata trasposizione cinematografica dei romanzi di King, ha il pregio di aver RIDEFINITO l’horror, mescolando dramma adolescenziale e THRILLER psicologico di stampo Hitchcockiano, rendendolo un vero e proprio CULT. L’opera affronta tematiche come il bullismo e il fanatismo, esplorandone le dinamiche scomode attraverso gli occhi della protagonista, argomenti lontani dalla tradizione dell’epoca, con un tocco di SOVRANNATURALE che ne potenziano l’efficacia commerciale La regia di De Palma ha fatto scuola, soprattutto per l’uso prospettico dello split-screen, ancora oggi un punto di riferimento. L’iconografia di CARRIE viene costantemente citata e riproposta da un alto numero di pellicole, come è accaduto per pochissime altre (vedi “L’esorcista” o “Rosemary’s baby”). Da non dimenticare anche I PIANI SEQUENZA, che scorrono in un ambiente sicuro, per poi essere alternati ad inquadrature strette a creare disagio, che aiutano lo spettatore ad immedesimarsi nel dramma esistenziale proposto. La fotografia di Tosi delinea ambienti casalinghi e scolastici caldi, nei quali si insinua CUPEZZA, man mano che si va avanti, con il ROSSO, come colore che fa da padrone, rimasto indelebile nel genere. La colonna sonora di Donaggio fa lo stesso, con melodie delicate che quasi cullano la visione, ed esplosioni orchestrali che ricordano il miglior Herrmann (famoso compositore di Hitchcock) nella loro furia. La tensione è aiutata da una narrazione equilibrata tra riflessione e VIOLENZA, e dall’interpretazione sublime di Sissy Spacek, nel ruolo che le ha segnato tutta la sua carriera Carrie si distingue dalla maggior parte delle pellicole nel presentare la normalità del QUOTIDIANO, in cui agisce una latente INQUIETUDINE. Non si ricorre mai a degli eccessi visivi non funzionali o che possano spezzare la centralità psicologica del racconto. Le dinamiche sociali vengono scandagliate nella loro semplice crudeltà, contro la quale cozza il desiderio di ACCETTAZIONE frustrato dalla solitudine. Ogni elemento delinea la trasformazione psicologica dei personaggi L’opera di De Palma è pregna di significati: Chiaro è quello che delinea il passaggio dall’adolescenza all’età adulta ,di cui il SANGUE diviene simbolo madre, un percorso difficile ed emotivo affrontato tramite le tematiche dell’ EMARGINAZIONE e della diversità. Ma ci si scaglia anche contro il fanatismo religioso, che crea diversi problemi sia in chi lo perpetra che in chi lo subisce. La critica che ne deriva trova il proprio fulcro nell’opporsi al controllo sugli individui, rendendo Carrie una ribelle, in quanto la solitudine, l’ostracizzazione e l’incomprensione, possono generare risultati estremi, trasformando un essere fragile e indifeso in qualcosa di pericoloso “Carrie” è un simbolo, imprescindibile per ogni appassionato che si rispetti; una pellicola fedele al romanzo d’esordio di King, che unisce riflessioni sociali e familiari in una chiave UMANA, COMMOVENTE ed emotivamente vicina
Consiglio
la storia di una ragazza fragile, vittima della madre fanatica e dei coetanei crudeli. La parte horror arriva dopo, ma il vero terrore è quello sociale e psicologico