Trama
n procinto di iniziare il suo tour mondiale, la popstar Skye Riley inizia a sperimentare eventi terrificanti e inspiegabili. Mentre realtà e incubo si confondono, Skye deve affrontare il suo passato prima di perdere il controllo
Valutazioni per genere
Vicini in classifica generale
Descrizione
Con Smile 2, seguito dell'horror sorprendente del 2022, Parker Finn torna a esplorare la mente umana, offrendo un'esperienza POTENTE e COINVOLGENTE che rivaleggia il prequel, ampliando e spingendo oltre i limiti narrativi in un viaggio VISIVO e psicologico che non lascia scampo La REGIA adotta un approccio originale caratterizzato da inquadrature strette, angolazioni estremamente particolari per accrescere il DISAGIO e il senso di CLAUSTROFOBIA, da una fotografia dai forti contrasti tra tonalità FREDDE e sporadici lampi di rosso, generando un ambiente visivamente affascinante all’apparenza ma INQUIETANTE nella realtà e da una colonna sonora, composta da suoni metallici e distorti, che amplifica il senso di PERICOLO ed ANGOSCIA. L’uso di Jump Scare, per quanto siano convenzionali ma calibrati e studiati, permettono momenti di terrore FUNZIONALI Ciò che valorizza la pellicola però è l'atmosfera CUPA e BRILLANTE che rispecchia il carattere bivalente ma tenace della protagonista, interpretata da una inedita Naomi Scott DRAMMATICA e VIBRANTE, riuscendo a generare nel pubblico uno stato di SUSPENSE continuo, con percezioni, ambiguità ed incertezze che, grazie all’utilizzo della VIOLENZA -superiore al prequel- come mezzo di contrasto e all’aggiunta di vari dettagli alla macro trama e all’ENTITA CARDINE del film, nella sua deformità e NICHILISMO, arrivano ad un nuovo PICCO EMOTIVO esponenziale Smile 2 si ambienta nel mondo dello spettacolo pop e racconta un contesto AVVELENATO in cui perfino una madre può trasmettere pressione all’AUTOLESIONISMO, conducendo all’INSTABILITA’ mentale, utilizzando come metafora di terrore e distruzione psicologica il SORRISO, da sempre arma di sicurezza e felicità Quello dello spettacolo è proprio un ambiente che ti chiede di sorridere, mettendo in evidenza il contrasto tra la ricercata PERFEZIONE e il DOLORE represso, tema su cui gioca l’intero film, mostrando un mondo fondato sull’APPARENZA, in cui la presenza della musica funge sia da rifugio che da prigione, incarnando perfettamente il dualismo TOSSICO dell’industria musicale e che finisce nell’incarnarne il pensiero nelle sue canzoni. Inoltre, se già il primo film aveva una corposa predisposizione alla brutalità , questo sequel va decisamente oltre costruendo alcuni momenti splatter di grandissimo IMPATTO non solo visivo, ma anche emotivo Se Smile durava 115 minuti risultando eccessivamente prolisso, Smile 2 arriva addirittura a 132 minuti, regalando però momenti di un certo valore simbolico ed offrendo un'esperienza viscerale che sfida le convenzioni del genere, spingendo a confrontarsi con le proprie paure e con un finale che non fornisce risposte facili, ma che lascia un segno riflessivo e scioccato
Consiglio
Non farsi spaventare dalla grande durata, rispecchia, se presenti, delle buone aspettative