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SCAPPA - GET OUT

Jordan Peele 2017 144m

8.6

Trama

Chris decide di far visita a Rose nella tenuta della sua famiglia. Quando incontra i genitori della ragazza, pensa che il loro strano comportamento sia dovuto alla natura interraziale del proprio rapporto...

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Trailer
Soundtrack

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Descrizione

L'ex comico Jordan Peele decide di esplorare il cinema con un approccio inedito:"Get out" è un horror ATIPICO che afferra deciso lo spettatore già dai primi minuti, e riesce ad imporsi con le sue riflessioni sul RAZZISMO e la DISEGUAGLIANZA. Richiamando grandi film come “Il senso senso”, per atmosfera e colpi di scena, e partendo con un budget di 5 milioni, e incassandone 250, è diventato un ISTANT CULT che ha spinto Peele nell’olimpo del NEW HORROR, con una risposta straordinaria da parte di critica e pubblico. Dal punto di vista tecnico è praticamente IMPECCABILE, equilibrando sapientemente l’ESCALATION di mistero e terrore, trascinando il pubblico in un suggestivo VORTICE EMOZIONALE, con inquadrature studiate, brillanti nella loro PRECISIONE. Le scelte registiche, come l’uso dei flashback distaccati dalla realtà, sono molto originali e contribuiscono a mantenere l’atmosfera tesa, amplificando l’ALIENAZIONE del protagonista. Fondamentale l’uso della luce, che con i colori tratteggia una certa inquietudine PSICOLOGICA, con giochi d’ombra a ricordare un pericolo ONNIPRESENTE tra le scene, anche tranquille, tramite dettagli all’apparenza insignificanti, ma mai disposti a caso e con un valore ben preciso. La colonna sonora "IPNOTICA", cucita perfettamente alla narrazione, unita alle performance degli attori, in particolare dello sfacciato protagonista Daniel Kaluuya, trasmettono ANSIA e INSICUREZZA, due emozioni in forte contrasto con l'intensa narrazione che mette al centro L'AZIONE e la SOPRAVVIVENZA. La violenza è d’impatto ma moderata, in favore della PRESSIONE psicologica del protagonista. Necessari, quindi, sono i punti di SCARICO della suspense accumulata come la casa, usata come luogo di prigionia MENTALE, che ricorda i meccanismi di “Rosemary’s baby”, nonostante Peele riesce a farli suoi, oppure il BIANCO, usato per caratterizzare pericolo e MANIPOLAZIONE L’atmosfera del film si carica di INQUIETUDINE, scandita da un ritmo lento che la rende sempre più insostenibile. A cosa porta tutto questo? Il controllo della TENSIONE, durante la pellicola, è TOTALE, e cresce esponenzialmente CULMINANDO con un INTENSO CLIMAX EMOTIVO che da allo spettatore una SBERLA con qualcosa che NON SI ASPETTAVA. Forte di ciò, unisce abilmente il genere horror ad una critica sociale ed esplorativa imperniata sul razzismo MODERNO e SUBDOLO mascherato dall’ipocrisia del mondo moderno, che vede comportamenti sottili ma pericolosi, riportando il linguaggio del terrore alla gloria passata, pur creando basi per il cinema futuro, grazie al suo occhio POLIEDRICO e stratificato. Il finale non è solo un buon colpo di scena, ma un POTENTE commento sull'APPARENZA che nasconde la realtà e sulla difficoltà di LOTTARE per una libertà REALE ed AUTOSUFFICIENTE. “Get Out” è un film COINVOLGENTE, che sfida lo spettatore a raccoglierne i messaggi disseminati e che ri plasma l’horror, grazie all’innovazione stilistica di grande impatto, portando il pubblico a riflettere seriamente sulla società contemporanea e sull'ETICA morale.

Consiglio

Guardarlo in lingua originale permette di cogliere sfumature allegoriche importanti