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HEREDITARY - LE RADICI DEL MALE

Ari Aster 2018 127m

9

Trama

Dopo la morte della matriarca della famiglia Graham, la figlia e i nipoti sono costretti a fare i conti con alcuni segreti criptici e terrificanti riguardanti i propri avi

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Trailer
Soundtrack

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a cura di Rita Grieco

Descrizione

Capace di RIDEFINIRE il confine tra horror e TRAGEDIA, Hereditary è un film che si insinua SOTTO LA PELLE e trascina lo spettatore in un abisso di ORRORE PRIMORDIALE con la paura che sussurra e paralizza come PRESENZA FISSA e dirompente, non come effetto passeggero Ari Aster architetta la struttura con gran CONTROLLO e con VIRTUOSISMI degni di un cult: Le INQUADRATURE artisticamente incastrate tra simmetrie soffocanti e prospettive angoscianti, unite ai lunghi PIANI SEQUENZA, sono una costante fonte di INSICUREZZA; l'utilizzo del SILENZIO, accoppiato ad una BRUTALITÀ visiva INASPETTATA ed esplosiva, e l'uso del BUIO, come continua fonte di ANSIA con ombre, visioni e DETTAGLI sfuggenti ma DEVASTANTI, creano un clima di TENSIONE STRISCIANTE continua, senza jumpscare, che si annida nello spettatore per tutta la durata e anche film concluso L’aspetto più disturbante però è la capacità di CATAPULTARE, quasi istantaneamente, in situazioni quotidiane dove il terrore e la sofferenza interiore hanno il pieno COMANDO, grazie all'introduzione di vicende inquietanti in contesti di assoluto REALISMO. Gli EVENTI SOPRANNATURALI sono incastonati in DINAMICHE FAMILIARI autentiche che rendono ogni DETTAGLIO non soltanto credibile ma ancora più angosciante, richiamando pellicole gotico-americane come Rosemary's baby La FAMIGLIA, nelle sue dinamiche, è il centro da cui si snoda la trama: un MICROCOSMO DISFUNZIONALE, con scambi di dialogo asciutti, asettici, in cui i TRAUMI, il dolore e i segreti si intrecciano in una matassa inestricabile, con ogni rapporto costruito con una SENSIBILITÀ PSICOLOGICA profonda, svelando corruzione e legami tossici. Milly Shapiro e Alex Wolff sono ECCEZIONALI ma Toni Collette è MAGISTRALE nell'interpretazione della madre di famiglia: grazie alle sue espressioni riesce a trasformare rabbia e dolore in un vortice EMOTIVO che alterna abilmente picchi D'ISTERIA a lunghi momenti di silenzio e di ragione La CASA, apparentemente e tecnicamente un rifugio, diventa un nido SOFFOCANTE, una prigione in cui il male si insinua senza ostacoli; già dalle immagini iniziali ci si introduce al suo interno preannunciando la sensazione di STRANIAMENTO che permea tutta la durata. Al suo interno, i personaggi diventano pedine di un PUZZLE in cui il Male li trascina LENTAMENTE verso un destino già scritto, un baratro di TORMENTO e di lotta contro forze più grandi di loro La ferocia del film si estende specialmente sul PIANO IDEOLOGICO: il sacrificio, la corruzione delle connessioni familiari, la perdita dell’innocenza e il LUTTO sono temi che si intrecciano in un crescendo che lascia senza FIATO, esplorando l'evoluzione EMOTIVA dell’inevitabilità e analizzando il DRAMMA familiare in un contesto SPORCO,FRAGILE e, purtroppo, CONDANNATO Hereditary è dunque una lente grottesca che deforma e amplifica le ombre che si nascondono in luoghi ameni, non offre risposte né conforto ma lascia un VUOTO a cui non ci si può sottrarre. E mentre lo schermo si oscura ciò che resta è una certezza: la paura più grande non è quella che si nasconde e balza fuori all'improvviso ma quella che costringe a GUARDARE l'OSCURITÀ e a scoprire che il vero orrore è sempre stato lì, davanti agli occhi, in maniera SUDBOLA

Consiglio

"è tutto già scritto"