Trama
Trasferitisi in una nuova casa, i membri di una famiglia si trovano costretti a decisioni drastiche quando si accorgono di essere perseguitati
Valutazioni per genere
Vicini in classifica generale
Descrizione
Insidious di James Wan affonda le radici nella tradizione dell’horror sovrannaturale mixando elementi di haunted house, possessione e VIAGGIO ASTRALE: grazie alla sua ESTETICA evocativa, si colloca tra le opere più rappresentative del regista al fianco di Saw, The Conjuring e Dead Silence. Se ha avuto successo, però, è stato sia grazie alla sua capacità di costruire la TENSIONE e all'efficacia visiva, nonostante si ancori a schemi non più originali, sia per il perfetto timing di uscita trovandosi nel centro dell'esplosione delle CASE INFESTATE e delle presenze demoniache, filone che ha avuto inizio con "Paranormal Activity" La REGIA, in perfetto stile Wan, è attenta ai dettagli giocando con contrasti CROMATICI, per evidenziare la separazione tra il mondo reale e quello ultraterreno, e con una FOTOGRAFIA CUPA e opprimente, con ampie porzioni di buio, che rievocano le atmosfere gotiche degli anni 60' e che strizzano l'occhio al paranormale anni 80' come "Poltergeist" di Tobe Hooper o "Amityville" La costruzione delle sequenze, accompagnata da un SONORO che scarica adrenalina e disturbo, se inizialmente risulta ben calibrata, affidandosi ad una PAURA SOTTILE e INSINUANTE, cambia radicalmente abbracciando UN'ESTETICA più surreale e oscura. L’EFFICACIA del film risiede proprio qui: molte scene risultano incredibilmente INQUIETANTI e ricche di TENSIONE tangibile grazie al CRESCENDO DI ATTESA, che sfocia in improvvisi squarci di terrore, e grazie al lavoro sulla PERCEZIONE DELLO SPAZIO, sui micro dettagli e sulle presenze sfuggenti, appena percettibili, che si annidano in ANGOLI BUI dell'inquadratura; un tentativo di spingersi oltre la dimensione tradizionale dell'horror ma che si perde in un aspetto visivo talvolta troppo ARTIFICIOSO e ricco di cliché La CARATTERIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA Lambert è l'altro fiore all'occhiello: nonostante si tratti di un horror soprannaturale, il regista edifica dinamiche familiari credibili sulla DISPERAZIONE GENITORIALE che riflette non solo nella paura per il figlio Dalton ma anche nel logoramento del loro rapporto, configurando una certa profondità di legame spezzata da lievi momenti ironici e presenze caricaturali Sotto la superficie del paranormal, Insidious tocca TEMI più profondi come il legame tra il CORPO e l’anima, la fragilità dell’essere umano di fronte L'IGNOTO e il confine labile tra SOGNO e realtà, introducendo una DIMENSIONE PSICOLOGICA interessante, dove il concetto di paranormale assume carattere metafisico. Se da un lato si riesce ad evocare un’atmosfera DISTURBANTE e ULTRATERRENA, dall’altro una spiegazione più approfondita di certi punti avrebbe conferito maggiore coerenza narrativa alla trama Wan, nonostante qualche ripetitività, riesce a creare un’ESPERIENZA IMMERSIVA, a tracciare un confine fisico tra realtà e suggestione creando un immaginario POTENTE e BUIO abitato da entità ed ombre che non si limitano a seguire ma vogliono prendere il controllo
Consiglio
Bisogna andare "oltre" il concetto di spettro